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IL BOSCO DI ALVISOPOLI

Un'oasi WWF a pochi passi da Bibione

IL BOSCO DI ALVISOPOLI

Il Bosco di Alvispoli, Oasi del WWF, è detto anche il Parco di Villa Mocenigo; è un residuo di bosco di pianura, trasformato dal nobile Alvise Mocenigo e dalla moglie alla fine del 1700 in un giardino alla moda di quasi tre ettari annesso alla villa padronale, in cui vi inserì esemplari esotici e aprì una serie di sentieri che si snodano tra canali alimentati da acque sorgive, collinette e un laghetto centrale.

In particolare si può osservare una rosa unica al mondo, la Moceniga, sopravvissuta per duecento anni senza l’intervento dell’uomo, la cui origine resta ancora oggi velata di mistero.

Lo stato di completo abbandono in cui ha versato il bosco per alcuni decenni ha permesso alle specie arboree spontanee di riprendere il sopravvento; attualmente il parco si estende per circa 3,5 ettari ed ha la forma grossomodo di un quadrilatero in cui si snodano circa 2 km di sentieri opportunamente tracciati e completati da ponticelli in legno. Numerose specie animali popolano l’area: vi possiamo trovare, per esempio, la Raganella italica (Hyla intermedia), la Testuggine palustre (Emys orbicularis) il Picchio muratore (Sitta europaea), il Martin pescatore (Alcedo atthis), il Germano reale (Anas platyrhynchos), l'Airone cenerino (Ardea cinerea), ma anche alcune specie di mammiferi e pesci.

L'area è raggiungibile percorrendo l'Autostrada A4 nel tratto Mestre-Trieste, uscita Portogruaro verso Fossalta di Portogruaro; da questo centro seguire le indicazioni per Alvisopoli, Fossalta di Portogruaro (Ve).