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Il litorale adriatico ha molte ricchezze: famose stazioni balneari caratterizzate ognuna da una lunga spiaggia di finissima sabbia dorata, ambienti naturali da attraversare con piacevoli passeggiate a piedi o in bicicletta, lo spettacolare paesaggio lagunare circostante, le preziose acque termali utilizzare per la cura di particolari patologie ma anche per trattamenti di bellezza. L'offerta ricettiva è di conseguenza ampia per permettere a chiunque di trascorrere le proprie vacanze all'insegna dello sport, del mare o piuttosto della salute. C'è un'agenzia che lavora per permetterti di organizzare la tua vacanza ideale nel mar Adriatico: è ABA viaggi.
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Continuiamo a percorrere le tappe della storia fino a 3000 anni fa, quando su queste terre arrivò un popolo carico di leggende e mistero: i veneti, una civiltà evoluta, che, a giudicare dalle iscrizioni rinvenute, parlava la lingua venetica di derivazione etrusca e conosciuta solo in questa area. Verso l'anno mille i territori di Bibione passarono sotto la giurisdizione dei vescovi di Concordia, come viene riferito nel diploma risalente al 996 di Ottone III, Imperatore delle Germanie. La configurazione attuale di Bibione, secondo alcuni storici, risale intorno al 1200-1300, quando le antiche 'Isole Bibiones'si unirono alla terraferma, formando un'unica spiaggia. Con l'avvento della Repubblica di Venezia, nel 1300-1400, in queste zone si insediò la signoria veneziana e i terreni, dalla foce del Tagliamento a Baseleghe, passarono in mano prima di Costantini e poi del triestino Antonio Caccia. | |
Bibione fu dimenticata per anni, lontana dai grandi eventi storici che sconvolgevano gli altri paesi: i terreni erano popolati da pescatori e avvolti da fitte pinete con animali selvatici e cavalli allo stato brado. Con il Trattato di Campoformido del 1797 i territori di Bibione seguirono le alterne vicende del Veneto tra dominazioni austriache e francesi, fino a quando nel 1866 la regione entrò a far parte del Regno d'Italia: il territorio era ancora lontano dall'essere riordinato e necessitava di un lungo lavoro, per recuperare terre insalubri e malariche soggette a frequenti alluvioni. Nella cartografia ufficiale dell'Istituto Geografico Militare di Firenze del 1951 compare il nome di Bibione, toponimo originario la cui paternità è di Gellio Cassi: il nome divenne ufficiale con il decreto del Presidente della Repubblica nel 1960, quando la città ottenne anche la qualifica di area balneare. | |
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