Chiese e Basiliche
Il turista che si troverà a passeggiare per le vie di Roma o ad osservare la città dall'alto, magari dalla terrazza di Castel Sant'Angelo o dalla sommità del Vittoriale, resterà meravigliato dalla quantità di chiese e basiliche che caratterizzano il profilo cittadino. Roma ospita, oltre ad una moltitudine di chiese all'interno delle quali si conservano capolavori dell'arte mondiale (un solo esempio: il Mosè di Michelangelo all'interno della chiesa di San Pietro in Vincoli), quattro Basiliche papali: la Basilica di San Pietro in Vaticano, la Basilica di San Paolo fuori le mura, la Basilica di San Giovanni in Laterano e la Basilica di Santa Maria Maggiore. Una visita a queste quattro basiliche papali fornirà la dimensione e la maestosità della produzione architettonica ed artistica legata alla committenza religiosa, che in tutta Italia ha lasciato meravigliose testimonianze.
San Pietro: il primo impianto architettonico di quella che doveva essere la basilica al fondatore della chiesa Cattolica, Pietro, venne edificato, per volere dell'allora imperatore Costantino, verso il 320 d.C. sullo stesso luogo dove venne tumulato il Santo martirizzato. L'attuale struttura iniziò a palesarsi verso il 1450, quando venne affidata la progettazione ed il rifacimento dell'intero impianto basilicale a Bernardo Rossellino, quindi a Donato Bramante, poi a Raffaello ed infine a Michelangelo: nel 16020 Carlo Maderno completò l'opera con l'aggiunta della massiccia facciata in travertino. Entrare in San Pietro equivale ad immergersi in un ambiente dalle proporzioni enormi: basti pensare ai 29 metri del baldacchino bronzeo realizzato dal Bernini, realizzato in corrispondenza del luogo di sepoltura di San Pietro, che a malapena riescono a fornire un parametro per intuire le proporzioni della sovrastante cupola. All'interno della più grande chiesa del mondo sarà inoltre possibile ammirare la commovente delicatezza della Pietà del Michelangelo, unica opera firmata dal Maestro, la tomba di Clemente XIII di Canova e il mosaico della Navicella di Giotto.
San Pietro In Vincoli, chiamata anche Basilica Eudossiana, venne edificata nel 442 per volere di Licinia Eudossia, figlia di Teodosio II e moglie di Valentiniano III, per poter offrire una degna sede alle Vincula (le catene) che imprigionarono San Pietro nel carcere Mamertino. L'interno della basilica è suddiviso in tre navate, e nella navata laterale sinistra trova spazio quello che viene identificato come Mosè di Michelangelo, ma che in realtà è ciò che il Maestro arrivò a realizzare per la tomba di Giulio II, dopo che il progetto iniziale, maestoso ed imponente, venne sempre più rivisto, corretto e più volte accantonato.
Altre chiese che meritano una visita approfondita sono senza dubbio il Pantheon, una delle più incredibili testimonianze della tecnica architettonica dell'antica Roma. Edificato per il volere di Marco Agrippa nel 25 a.C. come tempio dedicato a tutti gli dei, venne ricostruito dall'imperatore Adriano verso il 120 d.C., divenendo successivamente chiesa cristiana nel 609, e quindi fortezza nel periodo medievale. La struttura del Pantheon si caratterizza per l'inserimento di uno spazio sferico all'interno di una sezione cilindrica, che determina l'esatta uguaglianza tra l'altezza dal pavimento e il suo diametro. All'interno del Pantheon sarà possibile ammirare le tombe di importanti artisti, come Raffaello Sanzio, e tutte le tombe dei sovrani del regno d'Italia.
